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Vetro e Arte
Dal punto di vista artistico, il vetro ha subìto nel tempo le influenze dei differenti momenti storici; dalle lavorazioni a mosaico alla tecnica della soffiatura passando per la realizzazione del vetro bicolore e, successivamente, del vetro cammeo.
L’interesse al vetro come materiale idoneo alla realizzazione di vere e proprie opere d’arte, è stato in parte trascurato in epoca pre-industriale, periodo
in cui si è valorizzato prevalentemente l’aspetto “pratico” ed “industriale” della materia.
Con l’avvento del XX secolo, nella produzione vetraria irrompono l’arte e il design. La combinazione di nuove tecniche e di un rinnovato linguaggio decorativo porta a cambiamenti radicali nell’industria del vetro e nelle applicazioni a essa più strettamente legate. Si passa infatti alle innovazioni tecniche adottate dall’americano Louis Comfort Tiffany, che firma stupende lampade con vetri colorati racchiusi in telai di piombo, a cui seguono i diversi tipi di lavorazione francese messi in pratica dai fratelli Daum, di Décorchemont e di Argy-Rousseau, noti con il nome ‘pâte-de-verre’.
In questo secolo di grandi fermenti culturali, si fa strada la tendenza a suddividere l’oggetto di vetro in due tipologie: quella della decorazione domestica di lusso e quella dell’opera d’arte vera e propria, in cui l’artista sceglie il vetro come particolare mezzo d’espressione.

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