 |
Le industrie farmaceutiche devono coniugare sempre più la perfezione tecnica dei flaconi e contenitori con un design funzionale alle nuove esigenze del packaging dei prodotti per la salute, che deve essere child-proof, senior friendly e, quando richiesto, presentare caratteristiche di unicità e riconoscibilità. Quindi sicurezza, ergonomia e in alcuni casi - ad esempio, nei prodotti da banco e per automedicazione - anche forme accattivanti.
Bormioli Rocco è' una delle poche aziende al mondo che offre, oltre ai vetri tipo II e III, il vetro di tipo I (borosilicato), il vetro chimicamente più stabile che esista, secondo le specifiche imposte dalle farmacopee internazionali.
Nello svolgimento della propria attività, l'azienda mantiene uno sguardo attento all'evoluzione del mercato e alle problematiche ambientali promuovendo la continua innovazione di prodotto e collaborando con le principali associazioni coinvolte nell'attività di riciclo dei materiali.
Vetro Neutro tipo I - U.S.P. e F.E.
Il vetro tipo I di Bormioli si identifica come un vetro borosilicato, caratterizzato da un elevato grado di stabilità idrolitica derivante dalla sua composizione chimica.
Il vetro tipo I è ideale per contenitori destinati a preparazioni sia ad uso parentale che non. In esso possono essere confezionati prodotti iniettabili aventi un pH acido, neutro o leggermente alcalino.
Questi contenitori possono essere sterilizzati prima o dopo il riempimento ed offrono migliore resistenza meccanica ad improvvisi cambiamenti di temperatura rispetto al vetro sodico-calcico tipo II e III.
Vetro Tipo II - U.S.P. e F.E.
Il vetro tipo II di Bormioli Rocco è un vetro sodico-calcico che, attraverso un appropriato trattamento della superficie, raggiunge la stabilità idrolitica del vetro tipo I.
I contenitori in vetro tipo II sono idonei per il confezionamento di preparazioni acide e neutre destinate sia ad uso parentale che non.
Vetro Tipo III - U.S.P. e F.E.
Il vetro tipo III è un vetro sodico-calcico a basso contenuto alcalino con una buona resistenza idrolitica.
La resistenza idrolitica e la resistenza ad improvvisi cambiamenti di temperatura raggiungono risultati migliori rispetto al vetro non destinato all’impiego farmaceutico.
Il vetro tipo III è generalmente adatto per il confezionamento di preparazioni in veicolo non acquoso o in polvere ad uso parentale, con l’esclusione dei liofilizzati, e per preparazioni ad uso non parentale.
I contenitori in vetro tipo III sono normalmente sterilizzati a secco prima del riempimento.
Vetro Giallo Ambra
L’uso del vetro giallo ambra nei tipi previsti dalla Farmacopea è raccomandato per le preparazioni sensibili ai raggi ultravioletti.
Attraverso l’aggiunta di ossidi coloranti questo tipo di vetro è, infatti, in grado di proteggere il contenuto pur mantenendo una buona trasparenza.
Le farmacopee prescrivono che la trasmissione della luce debba essere inferiore al 10% della radiazione incidente ad ogni lunghezza d’onda compresa fra 290/450 mµ.
Trattamenti interni ed esterni
Il trattamento interno a base di silicone, applicato ai flaconi in vetro ambra o trasparente normalmente in vetro tipo III, li rende altamente repellenti all’acqua. Di conseguenza, i preparati in polvere, che spesso tendono ad aderire alla superficie del vetro, possono essere asportati semplicemente e interamente.
Su richiesta, tutti i contenitori in vetro possono essere trattati anche sulla superficie esterna, senza contaminare l’interno, con speciali prodotti lubrificanti per ridurre le frizioni, migliorare la resistenza agli urti e la scorrevolezza sulle linee di confezionamento.
Igiene e Ambiente
Da sempre particolare attenzione è riservata agli aspetti igienico-sanitari ed ecologici-ambientali attraverso sistemi di protezione, lo sviluppo di una coscienza produttiva, formazione e politica del personale, definizione e rispetto di procedure ambientali, implementazioni di macchine di controllo sempre più efficaci e avanzate.
Sistemi di protezione ambientale:
- Clean room
Già a metà degli anni ’80 si iniziò a parlare di “ambiente protetto” e Bormioli Rocco affrontò il problema in modo innovativo con l’installazione di Camere Bianche ad aria filtrata “Classe 100.000” posizionate lungo il percorso che il contenitore compie tra l’uscita dal forno di ricottura e la zona d’imballaggio.
- Copertura delle linee
Tale dispositivo permette di ricoprire la linea con appositi “carters” in materiale plastico trasparente( plexiglass) dalla fine del tunnel di ricottura fino alla macchina affardellatrice. (inserire schema)
- Capovolgitori
Attraverso la soffiatura, il capovolgimento e l’aspirazione dei flaconi in ambiente protetto è possibile garantire l’eliminazione di particelle.
I capovolgitori dispongono di una ruota verticale per mezzo della quale i flaconi vengono capovolti ed inseriti negli ugelli, permettendo di inviare l’aria compressa, opportunamente depurata da un filtro assoluto, all’interno dei contenitori stessi.
Il soffiaggio rimuove le impurità che sono immediatamente prelevate dal gruppo di aspirazione, posizionato all’interno della struttura.
Imballi
Il gruppo Bormioli Rocco ha attrezzato le linee di confezionamento con impianti di imballaggio automatizzati, azzerando ogni contatto diretto con il prodotto rispondendo all’esigenze imposte dal settore.
Il sistema di fardelli in polietilene termoretratto (shrink-wraps) può essere utilizzato per tutti i tipi di contenitori, dalle piccole alle grandi capacità, integrato da controlli di processo ed automatici di verifica che ne assicurino forma e fattezza per gli automatismi annullando ogni impatto di utilizzo presso il cliente
Altre forme (vassoi e pallettizzazione ad interstrati), secondo richiesta, vengono forniti scegliendo i materiali più idonei per abbattere l’eventuale presenza particellare dovuta all’imballo.
|